Che tipo di Scout Sei?

E tu che tipo di scout sei?

Sei uno di quelli che fanno gli schizzinosi oppure quelli che sono rozzi?

Oppure sai avere un giusto bilanciamento tra i due modi di essere?

 

Scautismo

tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Scout

 

Lo stile scout

Una definizione di stile scout, che è sempre diffcile e può diventare riduttiva, è necessaria all’inizio di un testo dove si suggeriscono comportamenti formali, per aiutare a distinguere la forma, che è un mezzo educativo, dal formalismo, (cioè dal vuoto attaccamento ad essa), che è invece diseducativo.

Lo stile scout è la conseguenza diretta della scelta di vivere lo spirito e i valori della Legge e della promessa scout nella vita di tutti i giorni. In concreto, esso si manifesta in una serie di comportamenti esteriori, coerenti con questa scelta e derivanti da essa, che lo Scout asume sia durante le attività scout che al di fuori di esse. Nelle attività scout lo stile è anche un reciproco richiamo a vivere coerentemente le scelte fatte.

Naturalmente, certi comportamenti saranno diversi a seconda dell’età e del grado di formazione acquisita o in corso di acquisizione, ma il loro valore di fondo rimane costante, dal Lupetto/Coccinella al Capo Scout. Alcuni di questi comportamenti – anche tra i più importanti – non sono codificabili. Dal valore della lealtà (articolo 2 della Legge) deriva, ad es., il comportarsi lealmente, che fa certamente parte dello stile scout ed è di continua applicazione nella vita scout e non scout. Altri conviene ricordarli perchè si applicano in modo particolare nelle attività scout. Spesso l’espressione stile scout è riferita solo a questi ultimi. Esiste uno stile degli Scouts nel fare le cose, nello stare con gli altri, nel vivere in certi luoghi, nello stare insieme in associazione.

É segno di stile:

  • aver cura di sè, della propria persona, della propria uniforme (come segno di rispetto per gli altri, per il movimento scout, per se stessi);
  • avere costante attenzione agli altri e disponibilità ad ascoltarli e ad aiutarli;
  • diffondere serenità e gioia.

Stile è anche:

  • un certo modo di presentarsi, di accogliere, di muoversi;
  • la capacità di scegliere, tra due soluzioni, quella più rispettosa degli altri o dell’ambiente, anche se costa di più;
  • il saper pagare di persona le proprie scelte, anche e soprattutto nele piccole cose (lo stile è, appunto, fatto di piccole cose.

Questi comportamenti dovrebbero essere progressivamente acquisiti come abitudini dai L/C, osservati come punto d’onore dagli E/G, divenire norma costante di comportamento per i R/S, ed acquistare valenza pedagogica per i Capi.

 

tratto da: http://www.tuttoscout.org/cerimonie/intro_01.html

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