One Way - Route Nazionale 2014

…e di nuovo Route Nazionale

Il web è pieno di possibilità per rimanere informati sulla Route Nazionale, ormai prossima, e tanti sono gli approfondimenti. Le informazioni che potete ricavare dal sito ufficiale soddisfano ogni curiosità, o quasi… per il resto vi indichiamo i link di cui prendere visione.

Sito Ufficiale della Route Nazionale: http://www.routenazionale.it

Un’ampia rassegna di atti di coraggio si può scoprire su: http://stradedicoraggio.it

Proposto dalla nostra Regione, già inviata a tutti i Capi tramite mailing list, un documento  – a cui vi rimandiamo se vi fosse sfuggito – da leggere per conoscere meglio quando è perché è nata l’idea di questo grande evento: Questa Route è anche mia!

Di newsletter in newsletter, vi indichiamo il link all’ultimo numero della newsletter ufficiale della Route Nazionale: http://www.routenazionale.it/wp-content/uploads/newsletter/5-2014/index.html e i link alle precedenti uscite:

Per ultimo, riportiamo il seguente link che vi illustra cosa dice di noi la stampa nazionale: http://www.routenazionale.it/stampa/rassegna-stampa-2/

 

Tratto da NEWSLETTER.AGESCI

CittadiniCoraggiosi

Cittadini Coraggiosi

Cittadini Coraggiosi

È online il “catalogo dei video” prodotto dai Rover e le Scolte della nostra Regione.
CITTADINI CORAGGIOSI è uno strumento online per la conoscenza, diffusione e condivisione di storie di ordinario coraggio.
Realizzato per raccogliere i video prodotti dai nostri ragazzi nell’ambito dei lavori per la Route Nazionale, il sito si rivolge a tutti i cittadini e in particolare ai giovani, di età compresa tra i 16 e i 21 anni, che abbiano voglia di confrontarsi con i temi del coraggio e della cittadinanza attiva.
Invitiamo le Comunità R/S a raccontarci le loro Azioni di Coraggio, inviando contributi a stampa@fvg.agesci.it

Il sito è visitabile all’indirizzo web http://www.cittadinicoraggiosi.it

Uniforme

L’Uniforme Scout

« L’uniforme significa che appartenete ormai ad una grande fratellanza, che si estende a tutto il mondo.

Un’uniforme perfetta, corretta anche nei particolari, può sembrare cosa di poca importanza; eppure ha il suo valore nello sviluppo di una certa dignità personale, e ha un significato enorme per quanto riguarda la considerazione di cui il Movimento gode presso gli estranei, i quali giudicano da ciò che vedono. Perciò spero che tutti voi ragazzi vi ricorderete di questo e giocherete secondo le regole del gioco portando correttamente la vostra uniforme. »

(Robert Baden-Powell)

 

Noi del Gruppo Scout AGESCI UDINE 8 ci impegniamo affinché tutti i Soci Adulti e i ragazzi conoscano il significato dell’ uniforme e cerchiamo di essere unificati nei momenti cerimoniali.

Non siamo rigidi nel richiedere un ‘ uniforme completa a tutti i ragazzi, ma chiediamo o provvediamo a rendere disponibile almeno camicia, pantaloncini corti, maglione e calzettoni blu! Cappellone, testa di lupo, portafazzolettoni, scarponi (intesi duranti riunioni e cerimonie, per attività di camminata sono richiesti) e cintura, pur facendo parte dell’uniforme, non sono strettamente necessari, anche se sono ben visti agli occhi dei capi e non.

Ci accorgiamo che in questi tempi molte famiglie possono avere problemi per sostenere le spese dell’attività scoutistica, e l’uniforme di certo non aiuta, ma come gruppo ci siamo sempre resi disponibili a dare il supporto necessario attraverso varie vie, come il mercatino dell’usato!

Tutti i distintivi consegnati per la prima volta e il fazzolettone vengono rilasciati dal gruppo.

Anche i distintivi hanno il loro costo, il gruppo provvede ad evitare un ulteriore spesa alle famiglie dei ragazzi, quindi abbiatene cura, in caso di smarrimenti bisogna accordarsi con i Capi.

 

Le uniformi si acquistano esclusivamene nelle cooperative scout, la nostra fortunatamente si trova a Udine, in Via Cormor Alto 29. Di seguito il sito web:

COOPERATIVA SCOUT AQUILEIA:

http://www.scoutaquileia.it/index.php?id=273&no_cache=1&tx_ttproducts_pi1[cat]=57&PHPSESSID=f464e663729007faa868c868fe583c1f

 


 

L’uniforme scout è stata creata da Robert Baden-Powell sul modello della divisa usata dalla Polizia Sudafricana, da lui istituita. Essa consisteva in una camicia, pantaloni a gamba corta, calzettoni, un foulard al collo, un cappello boero a falda larga e scarpe pesanti. Questa uniforme si adattava bene anche agli scout soprattutto per la versatilità che essa dava.

Baden-Powell inoltre ha voluto, come in quasi tutte le cose che creava per il nascente movimento, dare dei significati precisi ad ogni singolo indumento:

  • il cappellone poteva proteggere sia dal sole che dalla pioggia, a significare che se si ha l’equipaggiamento giusto si possono fare le attività scout anche con clima avverso;
  • la camicia è comoda, resistente e si può usare in tutte le stagioni; doveva avere le maniche arrotolate come segno di laboriosità;
  • la cintura oltre a sorreggere i pantaloncini serve anche ad appendere nei gancetti che si trovano a lato, degli oggetti (cappellone, coltellino, etc…). Sulla fibbia possiamo trovare l’emblema di un giglio; dato che le cinte sono tutte uguali, esse si possono incastrare una all’altra formando anche una buona corda o fascia, molto utile in casi di emergenza;
  • i pantaloni corti’ poco sopra al ginocchio davano libertà di movimento, non si bagnano in caso di attraversamento di un fiume e quando ci si inginocchia a terra non si sporcano;
  • calzettoni’ (prima in spugna, ora in cotone o lana) d’inverno tengono caldo, in caso di rovi proteggono la pelle dalle spine e impediscono, nel caso di morso di una vipera o di qualsiasi altro serpente, alle zanne di penetrare nella pelle.
  • le scarpe pesanti servivano per camminare ovunque senza problemi e grazie alla rialzatura nella parte della caviglia non si dovrebbe correre il rischio di storte nei terreni sconnessi;
  • il fazzolettone infine serviva a molte cose, come fasciatura in caso di ferimento, come tergisudore attorno al collo, come strumento di segnalazione, come sciarpa in caso di freddo o come corda se viene arrotolato; con esso ci si distingue tra i vari gruppi perché ognuno ha il proprio colore.

L’uniforme è inoltre dotata di numerosi distintivi, per identificare l’associazione di appartenenza, il Gruppo, la nazione di cui fa parte il Gruppo ed eventuali brevetti e specialità ricevute durante il percorso scout.

Oggi l’uniforme cambia da Paese a Paese e da associazione ad associazione, ma ad esclusione dei colori degli indumenti rimane simile all’originale voluta da Baden-Powell (alcune associazioni ad esempio adottano il basco al posto del capellone boero), simbolo di fratellanza universale tra le Guide e gli Scout di tutto il Mondo.

In alcune associazioni l’uniforme dei lupetti viene chiamata “pelliccia” per dargli un nome attinente all’ambiente fantastico della giungla, anche se lo stesso termine viene utilizzato a volte anche per riferirsi al fazzolettone.

 


 

L’uniforme AGESCI si compone, dall’alto verso il basso, di:

  • Per i Lupetti e le Coccinelle:
    • Berrettino, tipo inglese, verde a spicchi contornati di giallo per i Lupetti/e, rosso con 7 punti neri per le Coccinelle
    • fazzolettone dei colori del proprio gruppo di appartenenza
    • camicia di colore azzurro
    • Maglietta tipo polo di colore azzurro, con manica corta
    • maglione blu
    • cinturone in cuoio
    • pantaloni corti di velluto blu, pantaloni lunghi di velluto blu, gonna-pantalone di velluto blu
    • calzettoni blu, lunghi fino al ginocchio
    • Giacca a vento blu impermeabile, traspirante, senza imbottiture.
  • Per gli Esploratori, le Guide, i Rover, le Scolte ed i Soci Adulti:
    • cappellone boero grigio
    • cappellino estivo blu con visiera e logo associativo
    • fazzolettone dei colori del proprio gruppo di appartenenza (i Soci Adulti brevettati indossano, inoltre, le insegne Wood Badge)
    • camicia di colore azzurro
    • Maglietta tipo polo di colore azzurro, con manica corta
    • maglione blu
    • pantaloni corti di velluto blu, pantaloni lunghi di velluto blu, gonna-pantalone di velluto blu, pantalone blu tecnico con gambali smontabili.
    • cinturone in cuoio
    • calzettoni blu, lunghi fino al ginocchio
    • Giacca a vento blu impermeabile, traspirante, senza imbottiture.

In tutte le unità, con l’uniforme vengono portati scarponi da trekking.

da Wikipedia.it

 


 

L’uniforme scout

L’uniforme scout costituisce un legame di fraternità tra gli associati ed è indossata dai membri dell’Associazione come indicato nel Regolamento Agesci.
Le uniformi dell’Agesci in conformità ai dettati del Consiglio generale sono in fibra naturale al 100%.
L’Agesci pone attenzione affinché la produzione dei capi dell’uniforme e dei distintivi non siano ottenuti con sfruttamento di minori e/o “lavoro nero” e comunque nel rispetto della normativa vigente del diritto interno e internazionale in materia del lavoro, ritenendo che non sia praticabile la politica del risparmio “ad ogni costo”.

Il Marchio Scout


Il Marchio Scout dell’Agesci è un marchio che viene applicato  «su ogni capo dell’uniforme ed è l’unica vera garanzia che gli associati hanno di acquistare materiale conforme alle norme del Regolamento associativo, idoneo alla sua funzione e ad un prezzo controllato» (art.2 all. B Regolamento Agesci).
La distribuzione e la vendita agli associati dei prodotti a Marchio Scout avviene esclusivamente presso gli Scout Shop regionali e le loro succursali.
L’Agesci pone attenzione affinché la produzione dei capi dell’uniforme e dei distintivi non siano ottenuti con sfruttamento di minori e/o lavoro “nero” e comunque nel rispetto della normativa vigente del diritto interno e internazionale in materia del lavoro, ritenendo che non sia praticabile la politica del risparmio “ad ogni costo”.

 

da Fiordaliso.it

Cal

Calendario

Prossime attività del Gruppo Scout UDINE 8 dal CALENDARIO:

 

L’ anno sta volgendo quasi al termine, Sabato e Domenica appena passati i nostri ragazzi sono stati impegnati in eventi di zona (i LUPETTI alla Caccia di Primavera e il REPARTO ai giochi di S. Giorgio, entrambi a Spilimbergo (PN)), appuntamenti che come ogni anno segnano che la primavera e l’ avvicinarsi della chiusura dell’ anno scout, poi i preparativi dei campi etc… .

Ecco quindi il riepilogo deglle attività:

Oltre ai vari campi di formazione disseminati in tutta Italia per i Soci Adulti (CAPI) del Gruppo.

C’è già un’ipotesi anche per la data di apertura, che sarà (salvo imprevisti) il 27 e il 28 Settembre 2014.

 

Il tutto si può vedere nel nostro calendario pubblico:

 

Rimani aggiornato sulle attività del gruppo seguendoci sui maggiori social network e/o iscrivendoti alla newsletter del gruppo sul sito!

One Way - Route Nazionale 2014

StradeDiCoraggio

La community

Stradedicoraggio.it (SdC ) è il luogo in cui tutte le comunità R/S che stanno lavorando sul Capitolo nazionale possono condividere il loro percorso e confrontarsi con le altre comunità.
Lo faremo tramite dei blog: “taccuini” on line dove si possono annotare le attività svolte, le persone incontrate, le discussioni nate, le scoperte fatte e condividerle con i lettori, che possono a loro volta interagire con commenti.

Lo faremo… chi?

Ogni comunità (clan/fuoco e noviziato) ha la possibilità di creare un proprio blog, personalizzandone l’aspetto grafico e postando testi, foto, video.
Anche gli AE nazionali aggiornano un blog (fede.stradedicoraggio.it), che ci accompagna nel percorso di catechesi sull’Apocalisse stimolando la riflessione e fornendo spunti e documenti di approfondimento e per la preghiera quotidiana.
La pattuglia R/S nazionale usa SdC come canale per la condivisione di idee e documenti sul Capitolo nazionale.
Infine, gli smanettoni dello staff che gestisce SdC posteranno sul blog tech tutte le novità e le implementazioni successive del portale e risponderanno ai dubbi di natura tecnica.

Quindi in pratica…

Stradedicoraggio.it è la piazza in cui i post di tutti questi blog vengono aggregati, e da dove potranno nascere degli spunti che contribuiranno al percorso di scrittura collettiva della Carta del Coraggio.
In homepage saranno visibili i post più recenti e tramite le funzioni di ricerca è possibile richiamare i contenuti per parole chiave. Oh, e ovviamente tutto sarà condivisibile anche sugli altri social!
Entusiasmante vero?

Ma come si fa?

La risposta è qui.

SEGUI BLOG, FACEBOOK, TWITTER, YOUTUBE. SUL SITO TROVERAI TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA ROUTE NAZIONALE 2014.

 

https://www.youtube.com/user/routenazionaleagesci

 

Cuore in Piazza

Forum R/S

Servire, in altre parole: farsi ultimi

Domenica 23 febbraio 2014: in una Trieste riscaldata dai raggi di un attesissimo sole, le Comunità R/S del Friuli – Venezia Giulia si sono date appuntamento per il loro primo Forum Regionale.

Completate le iscrizioni e i saluti di rito, le quasi cinquanta comunità presenti, indossata una maglietta rossa, hanno letteralmente iniziato a far palpitarepiazza Unità d’Italia disponendosi a formare un enorme cuore.

Da questo momento in poi le cinque strade di coraggio hanno preso direzioni diverse: il coraggio di farsi ultimi ha seguito la strada per Santa Maria Maggiore, non lontano dalla piazza, mentre tutti gli altri sono rimasti nella Stazione marittima di Trieste utilizzandone le sale conferenze.

Al nostro arrivo, ci aspettava Alberto Chimera, vice direttore della Caritas di Gorizia, il quale ha deciso di iniziare la sua testimonianza con il cantoCenerentola. Il motivo è semplice: tutti i personaggi citati nel testo sono legati tra loro da un valore chiamato coraggio, che, come ci spiega Alberto, significa agire con il cuore. Veniamo ora alla Caritas. Citando le parole del vangelo, il nostro relatore l’ha definita un seme di senapa, il seme più piccolo al mondo, ma capace di dare vita a una pianta rigogliosissima. Essa vuole aiutare le comunità a fare del bene. Come? Attraverso l’esempio, agendo come i capi scout, infatti, lo scopo non è quello di creare assistiti ma persone autonome, capaci di raggiungere un certo benessere. Tutto ciò è possibile solo mettendosi al servizio degli altri, abbandonandosi a essi e, quindi, farsi ultimi. Alberto ha o il suo intervento augurandoci di avere il coraggio di trasgredire, cioè di andare controcorrente, e citando San Paolo, protettore dei Rover e delle Scolte: non conformatevi alla mentalità di questo tempo.

Terminato l’intervento e raggiunta nuovamente la Stazione marittima, abbiamo seguito la Santa Messa al termine della quale è iniziato il pranzo, seguito da una pausa ristoratrice.

E’ cominciata quindi, la proiezione dei video preparati dalle Comunità R/S; nei quali veniva raccontato, nelle forme più svariate, il lavoro sul Capitolo nazionale svolto fino a quel momento integrato con l’azione di coraggio che gli R/S dei vari gruppi intendono intraprendere.

A questo punto, è iniziata la fase del confronto vero e proprio: divisi in gruppetti – composti di una ventina di R/S ciascuno – ognuno ha sollevato dubbi, perplessità e critiche, ma anche curiosità, apprezzamenti ed entusiasmo riguardo al lavoro e all’azione di coraggio delle altre comunità. Il risultato finale è stato un cartellone consegnato poi alla fine del lavoro.

Il confronto, però, non è finito certo qui. Ritrovatisi per Comunità, i ragazzi hanno cominciato a riunire tutto ciò che hanno recepito: nuove idee, consigli, pro e contro del loro lavoro.

La sera, a questo punto, iniziava oramai a scendere, avvicinando la fine del nostro Evento. Dopo un rinfresco, ultimo momento conviviale della giornata, è iniziata l’ultima parte della giornata. Sul palco, insieme ai nostri Incaricati, sono stati chiamati Nicola e Barbara, responsabili regionali, di ritorno da Roma.

Dopo i vari discorsi, è iniziato forse il momento più triste: quello dei saluti. Si sono strette nuove amicizie, rinsaldate quelle vecchie. Si è consci che questi eventi, nella maggior parte dei casi, sono l’unica occasione per incontrare tutti quegli amici che altrimenti, non si vedrebbero mai. In questo caso, teniamo d’occhio il calendario:  meno 150 giorni a San Rossore!

di Pierfrancesco Nonis

tratto da http://forumfriuliveneziagiulia.stradedicoraggio.it/2014/03/05/servire-altre-parole-farsi-ultimi/

 

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One Way - Route Nazionale

Route Nazionale

RS SERVIRE affronta il tema del CORAGGIO.

Ci sono molti modi per vivere il coraggio e per vivere con coraggio.
è online il numero con tanti articoli che possono accompagnare e sostenere i nostri passi verso la Route nazionale.

Route nazionale AGESCI

La Route Nazionale

RN-cuoreChe cos’è
La Route nazionale, è la “strada” che i Rover e le Scolte dell’Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani) percorreranno nell’estate 2014.
30.000 giovani dai 16 ai 21 anni, ragazzi e ragazze provenienti da quasi 1.500 differenti gruppi locali delle 20 regioni italiane, cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle strade di coraggio d’Italia, per poi ritrovarsi a san Rossore (PI).
Percorreranno insieme strade in montagne, città e villaggi. Incontreranno e conosceranno le tante realtà dell’Italia e della storia del nostro Paese e le storie di coraggio che i territori raccontano.
Sarà questo il terzo incontro nazionale delle migliaia di giovani Rover e Scolte dell’Agesci dal 1976. Ospiti dell’evento anche 200 giovani stranieri provenienti da Paesi europei, arabi, africani.

Quando
Dal 1 al 6 agosto 2014 si svolgeranno 456 campi mobili.
Dal 7 al 10 agosto 2014 si realizzerà il grande incontro nel campo fisso.

Dove
I campi mobili si svolgeranno in tutte le regioni italiane. I partecipanti cammineranno in unità di formazione costituite da comunità provenienti da realtà diverse dell’Italia e del mondo e vivranno esperienze di scoperta, entusiasmo, riflessione, spiritualità, festa, dialogo, incontro.
Il campo fisso, la città delle tende, sarà allestita nel Parco regionale di San Rossore (Pisa), ex tenuta presidenziale. Sarà il momento del confronto, della condivisione, della festa e delle esperienze vissute.

Il tema
Il coraggio è il tema sostanziale di questo evento: la sua tela di fondo.
Un argomento, questo, divenuto caldo nella cultura e nel linguaggio sociale, politico e religioso di questi ultimi mesi, ma elemento che caratterizza il metodo scout da oltre cento anni. Lo scautismo, infatti, fonda tutta la sua coraggiosa azione educativa sul protagonismo e l’implicazione dei giovani nella loro crescita e nella crescita e sviluppo della società.

Carta del Coraggio
Durante la Route, alla luce di questa esperienza e del cammino di preparazione già in atto, verrà redatta una Carta del Coraggio. L’impegno dei Rover e delle Scolte sarà al servizio del futuro del nostro Paese per “lasciarlo migliore di come lo hanno trovato”, come invita il fondatore dello scautismo Lord Baden Powell nel suo ultimo messaggio.

 

tratto da: http://www.routenazionale.it/la-route-nazionale/

 

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